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Dice il saggio: Puoi imitale il nobile, puoi copiargli gli abiti e puoi lubargli la casa e i cavalli. Puoi anche ucciderlo e belne il sangue, ma se sei uno zotico mai ti sollevelelai al suo livello".
from Wally West's sglaps
visitato *loading* volte
Questo post volevo scriverlo prima della partita con la Francia. Come se fosse un invito a ripartire da lì, da quella notte a Berlino, dove tutto, girava bene per tutti, me compreso. La felicità di una sera e sti cazzi del resto. Poi mi son detto che poteva portare sfiga e probabilmente lo avrebbe fatto visto che non ho così tanta fortuna da poterla condividere o meglio elargire al mondo intero. Magari fosse così.
Alla fine, almeno la partita è andata. La serata pure, nonostante non sia stata quella di due anni fa. Calcisticamente parlando, ripetere Berlino è possibile. Certo, senza eroi (e senza un attaccante che segni) sarà tosta...
Luce del mattino
Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso
Che cambia il tuo destino
Non sarebbe bello
Non farsi più del male
Non sarebbe strano
Se capitasse a noi
Anche il paradiso
Vuole essere un inferno
Era tutto scontato
Finché non sei caduto
Non sarebbe bello
Riprendere Berlino
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi
Non sarebbe bello
Venire ad incontrarti
Senza aver paura
Di non ritrovarci mai
Fuori dalla tua porta
Fare la cosa giusta
Essere razionali
Mentre ti gira la testa
Non sarebbe bello
Non farci più del male
Non sarebbe eroico
Non essere degli eroi
Non sarebbe strano
Essere più leggeri
E non aver paura
Se capitasse a noi
Se capitasse a noi
Se capitasse a noi
Se capitasse a noi
Secondo me gnafàmo..comme l'onnorevole Brodo.
Ribollita di tastiera in salsa Mac, altro che! ticchettare sul computer con questa arsura mi ricorda i memorabilmente tristi periodi della stesura tesi. Certo, all'epoca il Dell Latitude 400 era una vera e propria bistecchiera e la ventola sembrava una turbina di un Boeing 747. Ma di questo ne parlai abbondantemente lo scorso anno.
Adesso di cosa potrei parlare? Approfittando dell'insolito periodo di caldo africano potrei attaccare col sempreverde discorso sulle mezze stagioni che non ci sono più, sempre usando l'intercalare "eh, signora mia", ma anche no. La cosa divertente (a me fa sorridere) è che i giornalisti, parlando delle cose che stanno avvenendo in questi ultimi giorni in Italia, non possono nemmeno utilizzare la metafora "clima surriscaldato" oppure "clima rovente" (ma sicuro lo faranno) che già si fonde così anche senza accalorarsi ulteriormente per le risse dei fasci e per i rastrellamenti degli zingari e dei trans.
Ma in questo paese che va di merda, poi, la consuetudine è il guardare altrove e consolarsi con i mali altrui. In Brasile tanto per dire, signora mia, anche lì mica si sta così bene come dicono, eh! visto quel povero ragazzo? Il Brasile violento è un altro di quelli stereotipi che circolano da anni, come quello dei dobermann che impazziscono dopo 3 anni o quello dei neri che hanno tutti il ritmo nel sangue. Io intanto mi guardo le immagini di Fortaleza e mi convinco sempre di più che il mio viaggio alla scoperta del Brasile, quando sarà, incomincerà da lì, dal Nordeste.
Dopotutto, sempre tornando al discorso clima, ho letto da qualche parte che il clima italiano si sta tropicalizzando. Questi giorni di caldo insopportabile li prendo come una fase di training allora, e già mi sento meglio.
So bene che questo post avrei dovuto scriverlo questa mattina. Il titolo avrebbe certamente avuto più senso in quanto leit motiv di tutta la giornata almeno fino alle 16.30 circa. Non traete subito conclusioni affrettate: io non stavo tifando Roma...più che altro tifavo contro l'Inter. Differenza sottile ma sostanziale. Perchè uno juventino è innanzitutto un antinterista, non ci piove.
Beh, a questo aggiungete pure che oggi sono stato ospite in una casa giallorossa, che più giallorossa non si può, in cui la fede verso la "MAGGICA" nun se discute. Ma visto che sono stato trattato in guanti bianchi, ho magnato e bevuto bene, insomma ero tra amici...confesso che sarei stato contento di assistere alla discesa in massa dai palazzi, contento di ascoltare i cori selvaggi che si alzavano contro tutta la famiglia Mancini e osservare le strade di Roma diventare un fiume di gente e bandieroni dalla periferia fino al Circo Massimo. E purtroppo.. (cit.)
P.S Cacchio, leggo ora che in Spagna il Saragozza è retrocesso! Peccato, una delle mie squadre preferite, però, considerato il tira e molla di Zamparini su Amauri..caro Cobolli e caro Gigli...un pensierino a Diego "el principe" Milito, io lo farei...
Amica: "Eh queste cose difficili che avvengano in una grande città.." (rif. omicidio di Niscemi)
Io: " Già, non è proprio facile trovare un pozzo artesiano al centro di Roma o Milano".
E' un po' che mi rendo conto di essere di un'ironia cinica inverosimile. Inverosimille per i miei standard, eh. Ho visto troppi film di Tarantino ultimamente...deve essere questa la spiegazione.
Beh, mi appresto a compiere un'operazione delicatissima. Cambiare la suoneria del cellulare, con questa:
Ricordate il blog insertcoin ? cazzarola, è abbandonato da troppo tempo. Dopo la laurea pensavo di rimettermi a scrivere di videogiochi ma è come se tutto quel tempo passato a parlarne in maniera "seria" nella tesi mi abbia azzerato la voglia di scriverne in maniera personale, senza "obblighi" diciamo. Un po' è colpa anche del tempo che manca sempre. Avrei voluto rifare la grafica, dopotutto era solo una bozza quella.
Qualche tempo ma mi era venuta in mente anche l'idea di aprire un blog tutto in portoghese, così, per esercitarmi e allargare la mia schiera di contatti, quasi tutti provenienti da Twitter. Ne avevo parlato con Meninaquejoga che per un periodo mi ha incitato ad aprirlo, poi evidentemente si è stufata oppure ha capito un minimo come sono fatto. Sono un vecchio diesel, ci metto un po' a partire..(per chi stesse già pensando maliziosamente...non è una metafora sessuale eh! )
A questo punto, però sto pensando ad unire le due cose. Non ho tempo per un blog sui videogiochi e ho voglia di aprire uno spazio virtuale in portoghese: perchè non un Tumblr in portoghese che parla di videogiochi? Mmmm..potrebbe essere un'idea.
Proposte per l'eventuale nome?
Io non sono mai nel posto giusto nel momento giusto. Non mi capita mai. Però stasera è una di quelle sere che ti fanno sembrare Sherlock Holmes dei poveri che scopre chissà quali segreti o misteri. In realtà ho soltanto scoperto una delle cose più banali, ovvero che il mondo è davvero così piccolo. E la blogosfera? più o meno grande come la mia camera da letto....e vi assicuro che è un buchetto in cui c'entriamo comod giusto io, il Mac e la mia collezione di Dylan Dog.
Insomma...viviamo in questo grande condominio chiamato Internet in cui, diciamolo, siamo tutti un po' portinai...oppure siamo come la signora del primo piano..quella che quando cucina pasta e fagioli la scia del finocchietto selvatico la sentono pure quelli del quinto...va beh, non ci fate caso, memorie d'infanzia.
Bah, un post come i vecchi tempi, alle due di notte, non mi capitava da tempo. Maledetta insonnia. E dire che ho preso l'antistaminico che dovrebbe farmi dormire...antistaminch..altro che. Ma forse sarà tutta colpa della cipolletta flitta cinese che s'aripropone, né?
E così, neanche ci stavo pensando. Poi salta fuori (il caso..) che ripensi a che giorno è oggi e un attimo ti fermi a pensare. Pensare e non a rimuginare nè a recriminare. Perchè un anno è passato e non mancano certo cose nuove su cui recriminare. Ma non mancano nemmeno cose nuove, belle, importanti di cui gioire.
In questi casi, salta sempre fuori una canzone. E' sempre così nella mia vita e non potrebbe essere altrimenti.
Tente esquecer se possível
Os dias e as noites que a gente viveu
Tente esquecer que fiz parte
Das coisas marcantes que a vida lhe deu
Tente esquecer tantas noites passadas
Seu corpo em meus braços, palavras marcadas
Os beijos molhados de pranto e de riso
De tudo que fomos nós dois.
Tente esquecer nossos planos
Os anos de amor, tanta coisa em comum
Tente esquecer da paixão incontida
Das voltas em que a vida envolveu cada um
Tente esquecer de buscar por nós dois
Cada vez que encontrar novo caso de amor
Tente esquecer de você que um dia me amou.
Roberto Carlos -Tente Esquecer
Però caro Roberto Carlos (non il calciatore), lascio tentare te. Io, non ne ho più bisogno.
E dopo la battuta idiota..pubblico il fake creato per l'occasione e che ha fatto sbellicare (ehm..) i colleghi..
Essere presenti in rete in maniera invisibile o quasi. Tirare fuori il muso un paio di volte, giusto per salutare qualche persona. Twittare qualche frase qua e la, nulla più. Da un mesetto circa nuoto costantemente in apnea, risalendo in superficie giusto il tempo di riempire nuovamente i polmoni quanto basta.
Il fatto è che questo blog, per natura e per come è nato, dovrebbe essere luogo di cazzeggio. Di cose che fanno ridere. Di stupidaggini e cose assurde che dico o che mi capitano. Oppure cose surreali che trovo in Rete. Ma in questo periodo di queste cose non c'è traccia e quindi non mi va di ammorbare tutti con i miei problemi.
Ringrazio tutti quelli che si sono ricordati del mio compleanno, nonostante quest'anno sia capitato proprio il giorno di Pasqua.
Ci si ritroverà su queste pagine quando sarò dell'umore giusto. Tanto chi vuole, sa come contattarmi..